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La bellezza

   Basilio Cascella fu pittore, incisore, decoratore e soprattutto ceramista. Nella sua lunga ed intensissima vita di artista egli, più di altri, ha tentato e sperimentato ogni tipologia espressiva dell'arte figurativa, con accenti e risultati seppur diversi; talora con straordinarie “esagerazioni” dimensionali, talora con apparente ripetitività, ma sempre con l'onestà di una carica ispirativa genuina (anche elementare se vogliamo) e di una sperimentate tecnica pittorica. Di lui si apprezza, in questa congerie, anche il faticoso tentativo di accreditamento della “pittura a ceramica” a fronte delle espressioni “nobili” della figurazione (olio, tempera e pastello) e addirittura di una ricercata “sintesi” cromatico-disegnativa fra le varie medialità; tentativo sostenuto peraltro da un robusto apporto tecnico-teorico dello stesso Autore che, citato da A. Bruers, accredita per l'arte della ceramica ... nuovi metodi, nuovi ritrovati e accorgimenti. ..  sicché a suo dire la pittura a ceramica è da considerare ... pittura a se' con le sue proprie risorse, coi suoi propri tecnicismi inconfondibili con gli altri mezzi pittorici circa la profondità degli scuri, le trasparenze delle carni, tradotte sulle superfici di bello smalto con una vivezza, con un brio che possono superare gli effetti pittorici  delle altre tecniche figurative ... (A. Bruers, I maestri d'arte italiana. Basilio Cascella e la ceramica monumentale, in “Il Lavoro d'Italia”, 28 dicembre 1926).

   L'opera presente, La bellezza,  che è una tecnica mista su carta, compendia ed esemplifica magistralmente le considerazioni su indicate proponendo di suo un enunciato pittorico tecnicamente “tradizionale” da poter confrontare direttamente e per un giudizio confermativo con la sua monumentale versione in ceramica.

Di fatto il dipinto rappresenta un vero e proprio “modelletto” per uno dei sette grandi pannelli decorativi di figure allegoriche (L'infanzia, L'adolescenza, La fonte La forza, La maturità, La vecchiaia e appunto La bellezza) commissionati a Basilio nel 1926 dalla Società delle Regie Terme di Montecatini e destinati alla “Galleria delle Bibite” dello Stabilimento Tettuccio.

Cascella eseguì l'opera con la collaborazione del figlio Gioacchino, particolarmente versato per quel genere, e  ne fece anche una serie di cartoline illustrate.

Un “bozzetto” (non sappiamo se quello in oggetto) risulta presente assieme ai cartoni preparatori delle maioliche delle Terme Tettuccio all'Esposizione personale dell'Artista del 3 maggio 1930 a Roma nella sede di “Fiamma” in Via Bocca di Leone 83 (F. Pisarri, 1930).

Il cartone de La Bellezza è citato poi da Amina Panzieri-Rinaldi su “Il Solco” fra i quadri presenti alla “Mostra Cascella” del 1932 al Circolo Artistico di Teramo

   Il soggetto appartiene alla rappresentazione più tradizionale ed insistita di Basilio (figure femminili disvelate, puttini e  brani di natura a contorno) ed è posto qui ad esaltare (come gli altri pannelli) il concetto dell'acqua come fonte primigenia di vita e, appunto, di bellezza. Esso, sfuggendo più propriamente da una ristretta lettura di genere, nella fattispecie neo-simbolista o semplicemente “...di ispirazione classica...” per dirla con E. Antonelli (1927), propone piuttosto la summa di un magistero artistico ed ispirativo tipico di Basilio. La campitura risulta ben ripartita, i toni caldi e morbidi, i corpi femminili colti in posa espressiva, il dato simbolico (lo specchio, l'anfora) esemplificato in maniera discreta ed efficace.

Ci sembra interessante in chiusura sottolineare vieppiù, a conferma delle considerazioni introdotte,  il valore “compendiario” del dipinto (che è opera comunque bella del suo), allorchè esso si propone come una sorta di brano paradigmatico del manifesto artistico cascelliano (vibrante di ispirazione pura ma integrato tenacemente dallo stesso Autore con  notazioni tecniche) eternamente proteso verso l'idealità della bellezza rappresentata (che è un valore assoluto ed unitario oltre la medialità) e del pari eternamente e dolorosamente sospeso sopra l'impenetrabilità  completa dei generi espressivi (intesi qui come indici non diminutivi di specifica individualità e quindi ricchi di intrinseco ma distinto valore).

Pasquale Del Cimmuto

Autore: Basilio Cascella
Informazioni: tecnica mista su cartoncino riportato su tela cm 78 x 65 - firmato in basso a sinistra “B Cascella” - Collezione privata
Bibliografia:
  • Di Tizio F.: Basilio Cascella. La vita (1860 – 1950), Ianieri Editore, Altino, 2006, p. 303.

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