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Nudo maschile

Il bozzetto (non firmato dall’A. ma recante sovrapposta a penna una dichiarazione di attribuzione della figlia Margherita) carico di una sua innegabile forza espressiva, si colloca in ordine alla composizione negli anni immediatamente precedenti la redazione de L’erede con cui peraltro condivide, alcuni evidenti dettagli espressivi.
Non è estranea altresì al dipinto la stessa lezione, più volte invocata per il maestro di Castel di Sangro, di Hans Von Marees (vedasi a tal riguardo, del pittore tedesco, il nudo sdraiato nella scena dell’aranceto, compreso nel ciclo dei dipinti murali della Stazione zoologica di Napoli) opportunamente citata da S. Gallo (con riferimento però alla figura di nudo eretto della stessa scena) nella analisi di un’altra opera del Patini, il Nudo dormiente (olio su tela cm. 35 x 72 in Collezione privata romana recensito in F. Bologna, op. cit., pag. 311, scheda 55, Tav. XX) richiamata a paragone per “la plasticità essenziale dell’esecuzione pittorica e l’attenzione per soluzioni prospettiche da studio di accademia, rivisitate con libero naturalismo ...”
Altro richiamo mnemonico doveroso, riferito più da presso al dato tematico, è quello relativo all’opera giovanile dello stesso Patini Il buon Samaritano (olio su tela cm. 158 x 119, attualmente nelle Collezioni d’arte del gruppo bancario Intesa), presentata verosimilmente alla Mostra della Biennale Borbonica del 1859 e connotata da un evidente “giovanile” calligrafismo (in ossequio ai richiesti criteri accademici di disegno, composizione, colorito  ed espressione). Anche qui, come ne L’erede “colpiscono i piedi”, che esprimono quantunque “indecorosamente” quasi una notazione recitativa autonoma.
E’ interessante fra l’altro, nel dipinto in esame, la risoluzione lessicale assai semplificata per il particolare dei panni su cui l’uomo è seduto, proposti con una pennellata  sciolta ma straordinariamente efficace e in un fare compositivo assai moderno e prossimo a quello della “impressione”; risoluzione che torna, sebbene con una maggiore definizione nel già citato Nudo dormiente e soprattutto in alcuni tratti dello stesso L’erede.
In tale esercizio sintetico il Maestro sangrino rivela straordinariamente capace così come dimostrato dalla resa espressiva di tutte le sue annotazione a “bozzetto” (cfr. fra tutte Il viatico, olio su tela cm. 18x23 in Coll. priv.).
L’ambiente cromatico di contorno, che tradisce peraltro una chiara ancorchè sommaria impostazione prospettica,  è reso con le abituali tonalità terrose patiniane, apposte con una pennellata ampia e tese a scontornare con grande efficacia narrativa la figura umana per consegnarla, nella sua adamitica plasticità, alla visione primaria e privilegiata dell’osservatore.

Pasquale Del Cimmuto

Autore: Teofilo Patini
Informazioni: olio su tela riportata su tavola cm. 24 x 34 iscritto in basso a destra “Dipinto di mio padre Teofilo Patini. Margherita Patini” - Collezione privata
Bibliografia: - F. Bologna (a cura di): Teofilo Patini (1840 - 1906), EGI, S. Atto (Teramo), 1990, foto 116/b, scheda pag. 348.

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