Cesare Averardi Previous

Biografia - Averardi

Cesare Averardi nasce a Villa Passo nel comune di Civitella del Tronto (TE) il 13 marzo del 1875 da Giambattista Averardi (1837-1894) proprietario terriero e da Emilia Monti (1848-1909) di religiosa famiglia.  Quella degli Averardi era anch'essa “... una famiglia di antiche tradizioni clericali, ma aperta a sollecitazioni culturali, artistiche e politiche diverse, che aveva dato alla Chiesa esponenti di grande valore e prestigio tra i quali, notissimo, lo zio Nicola Averardi, Arcivescovo, componente della Sacra Rota, del Consiglio di Stato della Chiesa e Nunzio Apostolico” (F. Celommi , 1983).

Il 16 aprile del 1877 nasce la sorella Maria Concetta.

Il 3 luglio del 1879 nasce la sorella Gemma.

Nel 1883 muore, appena sedicenne, il fratello Francesco, nato dal primo matrimonio del padre, del quale aveva seguito l'inclinazione artistica: eccelleva infatti tra gli allievi del Liceo Classico a “San Matteo” di Teramo tanto che alcuni suoi scritti furono lodati dal Carducci.

Il 3 agosto dello stesso 1883 nasce il fratello Alfredo.

Le notizie sulle prime esperienze scolastiche di Cesare fanno riferimento alla frequentazione, nel periodo compreso tra il 1885 e il 1889, del Collegio della Visitazione nel Principato di Monaco. Già da allora egli risulta affascinato dalle arti figurative e musicali.

Il 14 ottobre del 1887 nasce il fratello Francesco; morirà a soli tre anni e mezzo il 28 aprile del 1891.

Nel 1892 frequenta il Collegio di Strada nel Casentino.

Dopo aver interrotto gli studi umanistici alla vigilia degli esami per la maturità liceale, sui iscrive nel 1893 all'Accademia di Belle Arti di Roma. E' allievo del maestro spagnolo Lorenzo Valles e di Carlo Alberto Imery a cui resterà legato anche inseguito da stretta amicizia (cfr. L. Valles, Velasquez en Roma).

Durante questo periodo sviluppa una affinità filosofica con idee antilegittimiste e repubblicane.

Nel 1895, maturando nuovi interessi culturali, insoddisfatto dello sterile conformismo degli studi scolastici, abbandona l'Accademia.

Sospinto da un forte desiderio di esperienze e conoscenza intraprende allora alcuni viaggi formativi: a Venezia (ove visita le grandi mostre) e all'estero, in Francia e Spagna.

Nell'aprile del 1896 si reca in Messico, accompagnandosi allo zio Monsignor Nicola, Nunzio Apostolico di quel Paese. Vi rimane fino alla fine del 1899;  nel periodo esegue ritratti di importanti personaggi pubblici e pratica la fotografia.

Nel 1900 soggiorna a Roma e si dedica allo studio del nudo.

Nel giugno del 1904 si reca a piedi a Napoli accompagnandosi ai colleghi pittori Giovanni Marchini di Forlì e Antonio Ghisu di Cagliari.

Nel 1905 esegue il Ritratto della sorella Maria (Coll. eredi Emilia Averardi Giammiro) che poi espone con grande successo l'anno seguente a Roma alla LXXVI edizione della Mostra degli “Amatori e Cultori di Belle Arti”.

Negli anni a cavallo tra il 1905 e 1906 esegue il Ritratto della sorella Gemma.

Nel 1908  presenta alla Esposizione di Belle Arti di Roma l'opera La discussione politica (Villa Passo, Coll. eredi Emilia Averardi Giammiro), eseguita due anni prima; a suo giudizio però il quadro risulta mal collocato sicché, deluso ed impossibilitato a ritirarlo dall'esposizione, lo deturpa a colpi di rasoio.

Nello stesso anno espone al Salone delle Belle Arti di Parigi l'opera ad olio Seguito del veglione (Coll. eredi Nike Averardi Masini); l'artista francese Camille Frèmont con l'inganno si attribuisce la paternità del quadro sostituendovi la firma (come è documentato da una cartolina illustrata).

Tra il 1908 e il 1909 dipinge una delle sue opere più famose, La preparazione della bandiera (Teramo, Pinacoteca Civica).

Nel 1914 è candidato nelle liste dei liberal-democratici ed eletto Consigliere provinciale  per il Mandamento di Civitella del Tronto, incarico mantenuto fino al 1920.

Nel 1916 è nominato Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia.

Chiamato alle armi nella Prima Guerra Mondiale combatte sul fronte con il grado di Tenente di fanteria. Vi contrae la febbre spagnola ed è congedato. Tornato a casa contagia del morbo le sorelle Maria e Gemma che ne muoiono nel febbraio del 1917 a pochi giorni l'una dall'altra.

Il 22 aprile del 1920 sposa la cugina Carolina Pimpini detta Lillina (Torricella Sicura 1891 – Civitella del Tronto 1970). Lo stesso anno viene riconfermato nella carica di Consigliere Provinciale.

Il 22 febbraio del 1921 nasce il figlio Giustino.

Nel 1922 aderisce “formalmente” al Partito Nazionale Fascista avendo la tessera N. 5; stringe amicizia con Giacomo Acerbo condividendone le idee per una nuova organizzazione sociale.

Nel 1922 viene eletto sindaco di Civitella del Tronto. Il 21 giugno dello stesso anno nasce la figlia Emilia.

Nel 1923, deluso dalla politica propugnata dal regime fascista, restituisce la tessera di partito e si dimette dalla carica di Sindaco.  Si pone così deliberatamente in una condizione di emarginazione politica e sociale al punto da vedersi sottratta la cattedra di Disegno preso l'istituto “Vincenzo Comi” a Teramo che pure gli spettava di diritto.

Nel 1928 esegue il Ritratto della figlia Emilia. Accetta di dipingere l'allegoria del Sacrificio per la Casa del Mutilato a Teramo; l'inaugurazione del complesso alla presenza dell'On. Carlo Delcroix avviene però senza il dipinto.

Nel 1929 si trasferisce con la famiglia a Teramo nella dimora Pimpini-Averardi in via Stazio; divide il soggiorno con la frequentazione sempre più assidua del  tranquillo borgo di Villa Passo.

Nel 1930 manifesta aperti dissidi con l'Associazione Circolo Amatori e Cultori d'Arte di Teramo, al cui Presidente Averardi scrive: “... nel leggere lo Statuto alcuni articoli  mi sono smembrati non rispondenti a quel concetto di indipendenza artistica in base alla quale ho aderito ... Mi sembra poi anche dai saluti fascisti che la S,.V. mi invita, che alla società che sorge si voglia dare una intonazione di soggezione politica...”. Per tutta risposta il pittore viene radiato dall'associazione.

Il 10 dicembre del  1932 nasce la figlia Nike.

Nel 1934 viene nominato dal Vescovo Aprutino Membro del Comitato Diocesano di Arte Sacra.

Nel 1936 viene arrestato, processato e condannato al confino. L'intervento di personalità influenti scongiura tale evenienza. Nello stesso anno partecipa a Teramo alla Quinta Mostra Provinciale d'Arte con l'opera Ritratto della figlia Nike (Coll. eredi Nike Averardi Masini) ; pronuncia l'orazione funebre in memoria dell'amico  scultore Luigi Cavacchioli.

Nel 1938, dal 19 giugno al 19 luglio,  è presente ancora a Teramo alla Quinta Mostra Interprovinciale d'Arte promossa dal Sindacato Fascista di Belle Arti con le opere Ritratto del violinista Guazzieri, Pierina si sveglia, Seguito del veglione, Le forre e Ritratto. Nel contempo completa l'opera Sacrificio destinata alla Casa del Mutilato di Teramo.

Il 14 marzo del 1939, dopo un lungo periodo di isolamento, assistito dalla moglie e dai tre figli, muore nella quiete di Villa Passo.

Date: Villa Passo di Civitella del Tronto (Te) 1875 – Teramo 1939

Leave a Comment

Il presente sito utilizza i "cookie" per il suo funzionamento e per facilitarne la navigazione.